L’endurance appassionato di Castel di Sangro

27-10-2009

Chi scrive, sceglie SportEndurance per le cronache di gara, per raccontare momenti di sana e convinta “militanza sportiva” – a cura di Filippo Caporossi.
Come accaduto per la Coppa delle Regioni appena andata in archivio, anche stavolta e specificatamente per l’evento dello scorso fine settimana a Castel di Sangro scelgo di lasciare la mia testimonianza.
Lo faccio per passione verso l’Endurance da una parte e dell’altra per “l’amore” verso il giornalismo informativo.
Venendo alla narrazione della due giorni abruzzese senza ombra di dubbio alcuno affermo che a Castel di Sangro è “andato in scena” l’Endurance più alto e competitivo.
La kermesse ha avuto luogo nelle strutture antistanti il Palazzetto dello Sport e il campo sportivo di Castel di Sangro.
I Cavalieri del Sangro che trovano nell’internazionale Jacopo Di Matteo il maggior esponente, hanno garantito un livello organizzativo di innegabile qualità, elemento fondamentale per la riuscita ottimale della manifestazione tutta.
Venerdi, come da Schedule Fei, quindi da programma, la giornata ha avuto nelle Visite Preliminari delle categorie internazionali il momento più importante.
Alla sera, a visite ultimate, all’interno del Palazzetto dello Sport ha avuto luogo il breefing coronato dalla cena offerta dal Comitato Organizzatore, allietata da musica country.
All’indomani l’evento è andato evolvendosi nella spettacolarità che ogni gara di Endurance sempre garantisce.
Alle ore 5 ha preso il via la CEI3* di 156 Km.
Il primo giro ha visto il gruppo molto compatto per poi “allungarsi” nei successivi giri.
Alla fine dei 156 Km è il lombardo Carletto Bertoni in sella al grigio Zeton ad aggiudicarsi la vittoria.
A pochi secondi dal vincitore si è piazzato Ussoli Silvano e al 3° posto si è inserita  l’atleta dell’Esercito Italiano Chiara Marrama.
E’ doveroso un complimento sincero a tutti gli iscritti a questa categoria, classificati e non; per come hanno interpretato una gara tecnicamente rilevante.
Alle ore 8 è stato dato il via alla prima giornata della 142 Km in due giorni, la 71 + 71 Km.
La classifica di suddetta categoria “ha parlato francese” sin da subito.
Al 6° cancello, il 3° della seconda giornata, vediamo la Francia aggiudicarsi le prime due posizioni.
La piazza d’onore, la 3^ posizione va al primo degli italiani: Alaia Giuseppe in sella a Col Braim.
Sempre Sabato è stato dato il via anche alla CEI1* di 85 Km.
A salire sul gradino più alto del podio nella “1 stella internazionale” è stato il veterano Federico Di Matteo.
L’ex Chef d’Equipe azzurro in sella al sauro indigeno Isidoro ha preceduto sul traguardo lo Jr Venturi Dario.
La medaglia di bronzo della CEI1* è andato ad un altro Jr, il laziale Fondi Dario.
Dario, in sella alla Psa Sdp Gazzarah ha portato a casa un altro risultato notevole che arricchisce il suo già ricco palmares.
Con gli arrivi alle ore 20 e 14 e qualche spicciolo degli ultimi binomi della 156 Km la prima giornata di gara ha visto la conclusione.
La Domenica è stata la volta della II^ giornata della 71+71 Km e delle categorie regionali.
Come di consueto il Comitato Fise Abruzzo ha organizzato il Trofeo dei Circoli, gara regionale Open avente anche una classifica per Taem, i Circoli Abruzzesi.
Nella CEN**/B di 80 Km che ha visto alla partenza 14 binomi, la vittoria è andata a D’Anteo Sergio che in sella all’Indigena di 11 anni Costa del Sol ha sbaragliato la concorrenza.
In II^ posizione troviamo il vincitore della CEI1*, Federico Di Matteo che in sella al Psa Gai di Gallura ha ottenuto un altro importante risultato dopo la già narrata vittoria in sella ad Isidoro nella CEI1*.
Scorrendo le classifiche di regolarità vediamo che nella CEN*/R di 54 Km si è imposto il laziale Caporossi Giovanni Battista in sella alla 6 anni Anglo Araba Zaira Black.
Con un tempo totale di 3h55min e 5 sec e con  42 di frequenza cardiaca ha ottenuto un punteggio di 9,00476 rilegando cosi al 2° posto il campano Iovino Salvatore in sella allo Stallone Psa Jamiro Ibn Amiri.
La medaglia di bronzo nella “lunga di regolarità” è andata all’amazzone Turullo Giulia in sella a Camillo.
Nella 27 Km Agonistica è un’altra amazzone ha “dettare legge”.
Lorenzi Carolina in sella ad Exalibur con una frequenza di 35 battiti al minuto non avuto problemi a far sua la vittoria.
La II^ piazza degli agonisti è andata a Giancarlo Di Croce in sella a Tarik Azir.
Giovanni dell’Arciprete, cavaliere di indubbia esperienza su categorie superiori ha fatto sua la III^ posizione in sella a  Freenet.
Nella categoria ludica anch’essa di 27 Km vediamo i migliori 3 punteggi ottenuti da: Lembo Serena, Amato Giuseppe e Bahman Hmad.
In conclusione desidero complimentarmi con tutti gli addetti ai lavori, senza i quali la due giorni di Castel di Sangro non si sarebbe potuta svolgere.
Un grazie va esteso anche all’’amministrazione comunale della cittadina abruzzese; amministrazione che, ha profuso impegno risultato poi determinante alla riuscita dell’evento.
Veri e sinceri complimenti al “patron”, Jacopo Di Matteo che ringrazio a nome di tutti per l’ottima ospitalità offertaci facendoci sentire “a casa”.
Arrivederci al prossimo anno.
Filippo Caporossi

Chi scrive, sceglie SportEndurance per le cronache di gara, per raccontare momenti di sana e convinta “militanza sportiva” – a cura di Filippo Caporossi.

Come accaduto per la Coppa delle Regioni appena andata in archivio, anche stavolta e specificatamente per l’evento dello scorso fine settimana a Castel di Sangro scelgo di lasciare la mia testimonianza.

Lo faccio per passione verso l’Endurance da una parte e dell’altra per “l’amore” verso il giornalismo informativo.

Venendo alla narrazione della due giorni abruzzese senza ombra di dubbio alcuno affermo che a Castel di Sangro è “andato in scena” l’Endurance più alto e competitivo.

La kermesse ha avuto luogo nelle strutture antistanti il Palazzetto dello Sport e il campo sportivo di Castel di Sangro.

I Cavalieri del Sangro che trovano nell’internazionale Jacopo Di Matteo il maggior esponente, hanno garantito un livello organizzativo di innegabile qualità, elemento fondamentale per la riuscita ottimale della manifestazione tutta.

Venerdi, come da Schedule Fei, quindi da programma, la giornata ha avuto nelle Visite Preliminari delle categorie internazionali il momento più importante.

Alla sera, a visite ultimate, all’interno del Palazzetto dello Sport ha avuto luogo il breefing coronato dalla cena offerta dal Comitato Organizzatore, allietata da musica country.

All’indomani l’evento è andato evolvendosi nella spettacolarità che ogni gara di Endurance sempre garantisce.

Alle ore 5 ha preso il via la CEI3* di 156 Km.

Il primo giro ha visto il gruppo molto compatto per poi “allungarsi” nei successivi giri.

Alla fine dei 156 Km è il lombardo Carletto Bertoni in sella al grigio Zeton ad aggiudicarsi la vittoria.

A pochi secondi dal vincitore si è piazzato Ussoli Silvano e al 3° posto si è inserita  l’atleta dell’Esercito Italiano Chiara Marrama.

E’ doveroso un complimento sincero a tutti gli iscritti a questa categoria, classificati e non; per come hanno interpretato una gara tecnicamente rilevante.

Alle ore 8 è stato dato il via alla prima giornata della 142 Km in due giorni, la 71 + 71 Km.

La classifica di suddetta categoria “ha parlato francese” sin da subito.

Al 6° cancello, il 3° della seconda giornata, vediamo la Francia aggiudicarsi le prime due posizioni.

La piazza d’onore, la 3^ posizione va al primo degli italiani: Alaia Giuseppe in sella a Col Braim.

Sempre Sabato è stato dato il via anche alla CEI1* di 85 Km.

A salire sul gradino più alto del podio nella “1 stella internazionale” è stato il veterano Federico Di Matteo.

L’ex Chef d’Equipe azzurro in sella al sauro indigeno Isidoro ha preceduto sul traguardo lo Jr Venturi Dario.

La medaglia di bronzo della CEI1* è andato ad un altro Jr, il laziale Fondi Dario.

Dario, in sella alla Psa Sdp Gazzarah ha portato a casa un altro risultato notevole che arricchisce il suo già ricco palmares.

Con gli arrivi alle ore 20 e 14 e qualche spicciolo degli ultimi binomi della 156 Km la prima giornata di gara ha visto la conclusione.

La Domenica è stata la volta della II^ giornata della 71+71 Km e delle categorie regionali.

Come di consueto il Comitato Fise Abruzzo ha organizzato il Trofeo dei Circoli, gara regionale Open avente anche una classifica per Taem, i Circoli Abruzzesi.

Nella CEN**/B di 80 Km che ha visto alla partenza 14 binomi, la vittoria è andata a D’Anteo Sergio che in sella all’Indigena di 11 anni Costa del Sol ha sbaragliato la concorrenza.

In II^ posizione troviamo il vincitore della CEI1*, Federico Di Matteo che in sella al Psa Gai di Gallura ha ottenuto un altro importante risultato dopo la già narrata vittoria in sella ad Isidoro nella CEI1*.

Scorrendo le classifiche di regolarità vediamo che nella CEN*/R di 54 Km si è imposto il laziale Caporossi Giovanni Battista in sella alla 6 anni Anglo Araba Zaira Black.

Con un tempo totale di 3h55min e 5 sec e con  42 di frequenza cardiaca ha ottenuto un punteggio di 9,00476 rilegando cosi al 2° posto il campano Iovino Salvatore in sella allo Stallone Psa Jamiro Ibn Amiri.

La medaglia di bronzo nella “lunga di regolarità” è andata all’amazzone Turullo Giulia in sella a Camillo.

Nella 27 Km Agonistica è un’altra amazzone ha “dettare legge”.

Lorenzi Carolina in sella ad Exalibur con una frequenza di 35 battiti al minuto non avuto problemi a far sua la vittoria.

La II^ piazza degli agonisti è andata a Giancarlo Di Croce in sella a Tarik Azir.

Giovanni dell’Arciprete, cavaliere di indubbia esperienza su categorie superiori ha fatto sua la III^ posizione in sella a  Freenet.

Nella categoria ludica anch’essa di 27 Km vediamo i migliori 3 punteggi ottenuti da: Lembo Serena, Amato Giuseppe e Bahman Hmad.

In conclusione desidero complimentarmi con tutti gli addetti ai lavori, senza i quali la due giorni di Castel di Sangro non si sarebbe potuta svolgere.

Un grazie va esteso anche all’’amministrazione comunale della cittadina abruzzese; amministrazione che, ha profuso impegno risultato poi determinante alla riuscita dell’evento.

Veri e sinceri complimenti al “patron”, Jacopo Di Matteo che ringrazio a nome di tutti per l’ottima ospitalità offertaci facendoci sentire “a casa”.

Arrivederci al prossimo anno.

Filippo Caporossi