INTERVISTA A MASSIMO NOVA, REFERENTE DIPARTIMENTO FISE ENDURANCE

26-02-2020

La neo Commissione FISE Endurance 2020 si è da poco insediata.
I lavori sono iniziati con il massimo entusiasmo ma subito la tegola Coronavirus che ha colpito il nostro paese, li ha rallentati ma non bloccati.
Allo scopo di dare massima visibilità e trasparenza alle notizie sull’endurance nazionale che girano spesso incontrollate, iniziamo un percorso di informazione dando voce direttamente agli addetti ai lavori.
Lo scopo è dare univocità alle dichiarazioni rilasciate nonché valore oggettivo.

Scarica di seguito il PDF dell’intervista o leggila on-line

Intervista Massimo Nova

Riguardo l’applicazione del nuovo regolamento FISE endurance, quali sono le tue impressioni e i feedback ricevuti dai campi gara?

Come sempre le novità hanno bisogno di un periodo di rodaggio prima di essere eventualmente apprezzate.

Con il nuovo regolamento, oltre a favorire i Comitati Organizzatori con una riduzione dei costi (I presidenti di Giuria e di Commissione Veterinaria sono a carico della Federazione per le gare di interesse Nazionale e dei Comitati Regionali per le gare Regionali, i GPS sono a carico della Federazione per i Campionati Italiani e per il Trofeo delle Regioni) con l’intento di incentivare l’organizzazione di gare, si è voluto prestare particolare attenzione alla base “aprendo le porte”.

Nella fattispecie nella categoria debuttanti e concorso e sviluppo, sono ammessi a partecipare i cavalieri in possesso di una qualsiasi Autorizzazione a Montare F.I.S.E., o di altro Ente di Promozione Sportiva di Equitazione riconosciuto dal Coni, che consenta la partecipazione a competizioni agonistiche e/o ad attività ludico addestrative.
Altra novità importante è la modifica introdotta nelle gare di regolarità circa il calcolo del punteggio del binomio.

Infatti il cuore, che in passato è sempre stato il parametro più determinante al fine delle classifiche (il cavallo con il basale più basso vinceva la gara, valorizzando un parametro fisiologico e non una prestazione sportiva), non è più preponderante…i tempi di rientro al cancello veterinario influiscono sul punteggio del binomio (prima entri in visita finale più punti hai) valorizzando le doti sportive del cavallo e la qualità dell’allenamento.
La concomitanza del nuovo regolamento Fise con il nuovo regolamento FEI (che è stato integrato al regolamento Fise) ha creato degli equivoci.
Infatti nel capitolo “Veterinaria” il regolamento Fise ha obbligatoriamente recepito i parametri di rilevamento cardiaco del regolamento FEI…tali parametri “macchinosi” hanno creato nelle prime gare qualche problema di attesa ai cancelli veterinari, soprattutto per le gare di velocità dove diversi binomi arrivano in gruppo.
Le prime due gare, una in Toscana ed una in Lazio, hanno fatto da apripista e ci hanno permesso, attraverso le osservazioni di Giudici e Veterinari presenti sui campi gara, di limitare il problema gestendo gli intervalli di partenza tra binomio e binomio (tre minuti anziché due) e gli orari di partenza tra una categoria e l’altra in funzione del numero dei binomi.
La gara dello scorso week-end in Friuli Venezia Giulia con oltre 50 iscritti, dove è stato adottato questo criterio, si è svolta senza il minimo problema di attese ai cancelli veterinari.
Purtroppo la gara in programma in Lombardia per lo stesso week end con oltre 80 pre-iscritti non si è potuta svolgere per il problema Coronavirus…sarebbe stato un ulteriore banco di prova!


A luglio cambierà il regolamento FEI sulla rivelazione dei cuori; d’accordo o contrario, secondo te chi deve cambiare il regolamento o la mentalità dei cavalieri/trainers?

Sicuramente il regolamento, va rivisto soprattutto nel capitolo Veterinaria. In particolare i parametri “macchinosi” di rilevamento cuore previsti nel nuovo regolamento FEI, che hanno evidenziato problemi di attesa in gare con poco più di 50 binomi iscritti, saranno un grosso problema per gare FEI con in concomitanza più gare di velocità.
E’ un problema non solo Italiano ovviamente…pertanto mi auguro che la FEI ritorni sui suoi passi! Come Fise abbiamo nominato una Commissione costituita dalla Dott.ssa Armida Barelli (Veterinario FEI) e da Pietro Moneta (Giudice FEI, Tecnico Endurance e Cavaliere di fama Internazionale) preposta a dialogare con la FEI e proporre modifiche. Stessa cosa hanno fatto molte altre Federazioni Europee, pertanto sono ottimista in tal senso.


3) Qual è la tua idea di endurance moderno?

Non credo sia appropriato parlare di endurance moderno, preferisco parlare di endurance. Infatti la “filosofia” che sta dietro a questa fantastica disciplina è invariata!
Oggi sono cambiati i “modelli” di riferimento…i giovani vogliono emulare le gesta dei cavalieri degli Emirati Arabi, pertanto gare sempre più veloci e percorsi sempre più piatti.
Essendo i giovani il futuro dell’endurance credo sia un processo irreversibile.
Personalmente preferisco le gare più tecniche, con percorsi misti dove le doti sportive del binomio, la capacità di interpretazione del percorso, la conoscenza del proprio cavallo e la tattica di gara, oltre alla solita dose indispensabile di fortuna (l’incidente in una gara sulle lunghe distanze è una discriminante ricorrente), determinano la classifica!
Oggi questi tipi di percorso sono pochissimi, Torgnon, Florac, Montquc e Santa Susana i più tecnici e pochi altri che spero resistano ancora a lungo…per i nostalgici come me!


Qual è il percorso di avvicinamento ai Mondiali Senior e agli Europei Young Rider che si svolgeranno quest’anno?

E’ volontà di questa commissione interferire il meno possibile nella preparazione dei binomi in vista degli eventi a cui saranno chiamati a partecipare le Nazionali Senior e Junior/ Young Rider.
Pertanto la prima long list sarà fatta sull’analisi dei risultati ottenuti nella passata stagione e non su una selezione “in campo gara”.
Infatti l’Endurance, a differenza delle altre discipline equestri, non consente un’attività agonistica ad alto livello di più di 2/3 gare all’anno.
Sfruttarli in una selezione “competitiva” significherebbe rischiare di “romperli” o “spomparli” prima degli eventi a cui saranno chiamati a partecipare dove dovranno essere al 100% ed esprimere al massimo il loro potenziale.
Il merito e la capacità di gestione del cavallo sono di chi lo ha portato ad essere selezionabile per la Nazionale…pertanto il lavoro di avvicinamento ai Mondiali Senior e agli Europei Young Rider sarà a discrezione del Trainer in accordo con il suo Veterinario e del Cavaliere/Amazzone che lo monterà.
La Commissione seguirà il lavoro di ogni singolo binomio direttamente a casa o sui campi gara, e/o attraverso il dialogo tra il Veterinario del Dipartimento e i Veterinari che seguono i cavalli a casa, e/o attraverso il dialogo con i Veterinari di corsia presenti nelle gare di avvicinamento ai quali i binomi decideranno di partecipare.


Quali sono gli obiettivi del nuovo Dipartimento da te coordinato?

Gli obiettivi principali sono tre:
– i risultati agonistici delle 2 nazionali ai Campionati Europei e Mondiali,
– la formazione,
– la crescita della base.
Per i risultati agonistici credo che i criteri di selezione, di cui ho accennato prima, metteranno in luce i forti binomi che si sono espressi l’anno passato con ottimi risultati in Italia e all’estero.
Per la formazione di tecnici, giudici e veterinari, stiamo lavorando ai rispettivi regolamenti.
Ritengo che queste tre figure debbano essere un punto di riferimento sia per chi pratica l’Endurance che per chi è agli inizi.
La qualità dei futuri atleti a “2 e 4 zampe” è determinata fortemente anche da queste figure.
Per la crescita della base già nel nuovo regolamento endurance, per il quale ho partecipato alla stesura, abbiamo aperto “le porte” nelle gare di avviamento ai tesserati presso gli enti di promozione sportiva. Collaboreremo strettamente con il Dipartimento di Equitazione di campagna per avvicinare alla disciplina i “cavalieri da passeggiata” e tutti gli appassionati di trekking, infatti l’Endurance è l’espressione agonistica di queste attività equestri.
Fondamentalmente i tre punti sono strettamente collegati, se aumentano i praticanti e si alza il livello formativo, avremo sempre più atleti competitivi!

Attachment