Costanza Laliscia campionessa d’Italia 2016

24-07-2016

news3644SAN ROSSORE (PISA) – Il campionato italiano di endurance si tinge dei colori del Fuxiateam. Il percorso di San Rossore incorona Costanza Laliscia, 16 anni e già protagonista al massimo livello nazionale e internazionale, che è stata l’unica a reggere il confronto con i fortissimi cavalieri degli Emirati Arabi Uniti nella gara Open. Il podio tricolore è stato un autentico trionfo per il Fuxiateam perché al secondo posto in sella a Texane du Barthas ha chiuso Carolina Tavassoli Asli, l’altra “punta” della scuderia della presidente Simona Zucchetta. Terzo gradino per Luca Campagnoni.

E’ stata una domenica a dir poco esaltante per Costanza, che si è presentata all’esame tricolore forte dei suoi due titoli junior & young riders consecutivi e con un cavallo di grande responsabilità, Za’Amah, femmina saura del 2002 delle MRM Stables, allenata da Ismael Mohd. Abdul Rehman, che ha saputo gestire con la consueta sensibilità. Anche per questo ha ricevuto dei complimenti speciali da Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, che ha seguito con grande attenzione la gara di San Rossore.

Al termine della quinta fase la giovane fuoriclasse figlia d’arte – il padre è Gianluca Laliscia, già campione mondiale squadre – era addirittura in testa, ripartendo dopo il cancello veterinario davanti al giovane sceicco Sheik Hamed Dalmook Al Maktoum, che nel tratto finale è riuscito ad avere la meglio. Al terzo posto della gara open si è piazzato Saeed Sultan Shames Al Maamri, anch´egli coi colori emiratini, in sella a Siam du Barthas, preceduto di un´incollatura da Costanza Laliscia. A consegnare i riconoscimenti ai tricolori è stato il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Vittorio Orlandi, intervenuto a San Rossore insieme a Duccio Bartalucci, responsabile federale delle discipline non olimpiche. “La gara è andata benissimo – ha detto Costanza Laliscia appena scesa di sella – e anche il cavallo è stato davvero speciale. Credo che questo secondo posto nella gara forse più importante al mondo voglia dire molto per me e per l´endurance italiano“.

Testi ed immagini by Endurance Italia

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