ANAGRAFE EQUINA: Il Ministero della Salute in prima linea

04-12-2017

Il Ministero della Salute è titolare dellanagrafe equina.

«Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge Europea 2017, l’anagrafe equina è ufficialmente gestita dal Ministero della Salute.
Nel provvedimento all’articolo 13 disposizioni anche sull
organizzazione della banca dati degli equidi, per adeguarla alle normative europee. In base al comma 1 il Ministero della Salute organizza e gestisce l’anagrafe degli equidi, avvalendosi della banca dati informatizzata (art. 12 dlgs 196/1999).
Il comma 2 dispone che entro 180 giorni un DM Salute
, di concerto con il Mipaaf e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo StatoRegioni, definisca le procedure tecnicooperative per la gestione e il funzionamento dell’anagrafe equina.

Il D.M. 5 maggio 2006 Linee Guida e principi per l’organizzazione e la gestione dell’anagrafe equina da parte dell’UNIRE individua all’art. 1 quali finalità della stessa anagrafe la tutela della salute pubblica e tutela del patrimonio zootecnico (costituzione e funzionalità delle reti di epidemiosorveglianza) nonché il  fornire il basilare supporto per trasmettere informazioni al consumatore di carne di equidi e consentire un’etichettatura adeguata e chiara del prodotto.
A fronte
, quindi della rilevanza strategica e funzionale attribuita giustamente all anagrafe degli equidi nell’ambito del sistema sanitario nazionale, garante della tutela della salute sia degli animali che degli uomini, si ritiene opportuno che l attribuzione delle competenze alla organizzazione e gestione di tale importante strumento sia stata ricondotta al Ministero della Salute. Tale Dicastero si avvarrà comunque del prezioso contributo del MIPAFF in merito agli aspetti concernenti la tutela economica e valorizzazione del patrimonio zootecnico e la gestione delle corse dei cavalli e la loro regolarità».

Una novità sostanziale che, a ben osservare, potrebbe (il condizionale, al momento, è dell’ obbligo) garantire una ventata di positività.

Crediamo che la normativa afferente la fattispecie in narrazione, di qualsiasi rango, debba, adesso, stabilizzarsi. Riformismo non è sinonimo di confusione. Ricordarlo è importante.

Filippo Caporossi

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