Ha ” 3/4 di secolo ” e la voglia di correre

19-11-2009

Parliamo del cavaliere 74enne Maurice Saint al quale il reporter Miguel Angel Fernadez, ha dedicato nel dicembre dello scorso anno un articolo a coronazione di una carriera sportiva davvero invidiabile.
L’aitante atleta francese è un “abituè” del raid di Santa Susanna, una delle gare più dure al mondo, 200 km. da percorrere in due giorni; ha partecipato a moltissime edizioni del CEI3* arrivando anche a vincerlo, come nel 2004 dopo aver trascorso in sella 12 ore e 19 minuti.
Lo scorso anno Maurice Saint era presente in Costa Brava e riuscì, a 74 anni suonati, a terminare con un prestigioso terzo posto il massacrante raid.
All’ombra delle foreste di sughero del Parco Naturale de Montnegri i Corredor, il coriaceo cavaliere macinava i 198 chilometri percorrendoli in 12 ore e 25 minuti. Vinse il transalpino Laurent Mosti, (11 ore e 37 minuti) seguito dal catalano Alex Luque, con un tempo d1 12 ore e 19 minuti.
Ricordiamo che dei 69 binomi partiti il primo giorno, in 18 hanno portato a casa la gara il secondo.
E’ proprio vero, l’endurance non ha età…Il bello di questo sport è che riesce ad accomunare giovani e veterani, li schiera tutti in partenza ed offre loro le stesse “chanches”.
C’è chi corre per divertirsi, chi per godere delle bellezze dei territori, chi per vincere, chi per andare ai mondiali, chi per fuggire il week-end dalla monotonia delle città (o da moglie/marito/suocere/i ci suggeriscono), chi per vendere il proprio cavallo ad un nababbo arabo piuttosto che barenita, insomma, questo è lo spirito dell’endurance sano e moderno; ognuno corre per uno scopo ma è “la libertà” il comune denominatore.
(foto by bottup.com)

maurice_saintpicParliamo del cavaliere 74enne Maurice Saint al quale il reporter Miguel Angel Fernadez, ha dedicato nel dicembre dello scorso anno un articolo a coronazione di una carriera sportiva davvero invidiabile.

L’aitante atleta francese è un “abituè” del raid di Santa Susanna, una delle gare più dure al mondo, 200 km. da percorrere in due giorni; ha partecipato a moltissime edizioni del CEI3* arrivando anche a vincerlo, come nel 2004 dopo aver trascorso in sella 12 ore e 19 minuti.

Lo scorso anno Maurice Saint era presente in Costa Brava e riuscì, a 74 anni suonati, a terminare con un prestigioso terzo posto il massacrante raid.

All’ombra delle foreste di sughero del Parco Naturale de Montnegri i Corredor, il coriaceo cavaliere macinava i 198 chilometri percorrendoli in 12 ore e 25 minuti. Vinse il transalpino Laurent Mosti, (11 ore e 37 minuti) seguito dal catalano Alex Luque, con un tempo d1 12 ore e 19 minuti.maurice_saint

Ricordiamo che dei 69 binomi partiti il primo giorno, in 18 hanno portato a casa la gara il secondo.

E’ proprio vero, l’endurance non ha età…Il bello di questo sport è che riesce ad accomunare giovani e veterani, li schiera tutti in partenza ed offre loro le stesse “chanches”.

C’è chi corre per divertirsi, chi per godere delle bellezze dei territori, chi per vincere, chi per andare ai mondiali, chi per fuggire il week-end dalla monotonia delle città (o da moglie/marito/suocere/i ci suggeriscono), chi per vendere il proprio cavallo ad un nababbo arabo piuttosto che barenita, insomma, questo è lo spirito dell’endurance sano e moderno; ognuno corre per uno scopo ma è “la libertà” il comune denominatore.

(foto by bottup.com)